venerdì 27 luglio 2012

IX Diario di Viaggio - Ven 27 Luglio

















Ygramul attende il pulmino che promette di arrivare a casa per le 7.00 di mattina e scortarci alla lontana regione di Riberao das Nevis (circa 1 ora e 20 di strada)... attende... attende... l'autista giunge sorridente e brasilianamente tranquillo verso le 9.00 e ci raccoglie tutti : costumi, strumenti musicali, carapace meraviglioso carico di Libri di Scenografi, attori, fotocamere. Come ogni volta partiamo già stanchi e talmente sovraccarichi di bagagli da simulare ad ogni spettacolo il nostro apocalittico viaggio in Aereo dall'Italia. Strade povere, mucche sparpagliate ai lati dell'asfalto polveroso solcato da macchine e camion giganteschi che guidano schizoidi, in una sorta di Pac-Man arrugginito e fumoso.
Un poco di foresta tropicale e sfrontata che qui e là sbuca da dietro le strade, le baracche, i viottoli, le catapecchie di lamiera e i palazzoni in cemento, in una lotta tra la miglior bellezza naturale e la peggior bruttura umana. Sarebbe bello poter dire il contrario, ma mi trovo di fronte a molti orrori di costruzioni abbandonate e degradate, grigie e logorate dal tempo, al confronto con alberi che rivestono di verde spazi grandi come campi da calcio, cortecce millenarie che si annodano in labirinti arborei di infinito gioco e vitalità... mi spiace quasi di sembrare tanto romantico nell'idea di non trovare altrettanta meraviglia nella parte cittadina, ma faccio davvero difficoltà, mentre il pulmino sfreccia, a non sottolineare il dislivello notevole tra le costruzioni e le macchie di giungla meravigliose che lottano e convivono con l'avanzata delle città.
Arriviamo in una periferia urbana povera, ammassata su due colline di fango e terra rossa. Mattoni cotti malamente assestati alla meglio per dare un'idea grossolana di villaggio o di quartiere, qualche negozio, bettole, chiese (come sempre) di tutti i tipi e dovunque con scritte fumettistiche e paradossali "La chiesa dei Figli del Grande Dio" - "La chiesa Mondiale di Dio" - "La Casa del Potere di Dio"... Poi tutto ci abbraccia e avvolge in un popolo di gente in lotta, donne che progettano una sopravvivenza seria, politica e responsabile; uomini forti che tentano di salvare i bambini di strada, che gestiscono i centri culturali e gli eventi. 
Tutto ci assorbe ed eccita! Ci svegliamo, ricarichiamo e prepariamo a 2 allegre e potenti parate con 2 spettacoli sotto il sole cocente, davanti a tanti bambini poveri e curiosi... Qui il Teatro arriva per la prima volta nella storia... un teatro semplice, di strada, una fiaba ingenua e leggera. Ma siamo onorati e orgogliosi di far ridere, saltare, correre, dipingere e sognare una tale meravigliosa ciurma di bimbi sperduti, che sbucano dai giardinetti diroccati, dalle lamiere divelte, dalle case deserte. 
Oggi Ygramul ha creato 2 nuovi importanti incontri... a breve le FOTO!! 







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