sabato 7 luglio 2012

I° Diario di Viaggio - Sab 7 Luglio

"La TRAVERSATA" 

Tutto inizia con la gioia dei viaggianti carichi

come muli e con la velata tristezza nervosa

e tesa dei genitori, infestati da paure di distanza

che affollano la mente di "State attenti"

"Mi raccomando", "Badate a voi"... 

All'aereoporto Ygramul conferma ancora una volta

la sua follia, presentandosi con una quantità di bagagli

dalle forme surreali e stravaganti che parrebbero

servire ad edificare un intero castello una volta atterrati.

Dentro le mille valigie inamovibili : trampoli, maschere,

la stupenda scenografia, i costumi, i trucchi, e uno spazietto

per le cose personali. La signorina ci osserva, come

ad ogni partenza, con saccenza e un poco di commiserazione...

"Ah... siete attori..." e lascia correre sulle mille

regole dell'imbarco che stiamo infrangendo

nel tirare a bordo legni, chitarre, scatole, ecc...

Una bella partenza, di un Gruppo assai nuovo,

in molte presenze vergine a viaggi così lontani e

comunque sperimentale per la convivenza. Speriamo

che l'equilibrio Ygramul (che ci ha sempre protetto e

salvato in viaggio) tra fatica del lavoro, emozioni forti,

paure e scoperte, costruisca attorno a noi il 'cerchio

magico' del Teatro Antropologico e faccia maturare

tutti: "LE PERSONE NON FANNO I VIAGGI, 

SONO I VIAGGI CHE FANNO LE PERSONE"

J. Steinbeck

Ygramul saluta il suo Teatro, svuotato in queste giornate da

Vania e dai nuovi gestori... uno spazio che si prepara a fiorire

con nuove cariche energetiche e sogni artistici promettenti.

Noi ci imbarchiamo e avventuriamo in un viaggio che,

a presagire dal 'varo' in aereo, si preannuncia molto faticoso:

- Arriviamo all'aereoporto di Lisbona e passiamo una notte

a dormire sulle panche sotto il getto impietoso dell'aria condizionata;

- Alle 9.30 ci imbarchiamo sul mega aereo per Belo Horizonte 

e dopo 10 ore faticose e infinite (anche perchè fatte di giorno) 

arriviamo in questa metropoli in un esplosivo Venerdì 

pomeriggio (ore 16.00). La città sembra impazzita, nel

traffico folle e ingarbugliato, e si aggiunge alla grande stanchezza

accomulata (anche nel recupero dei titanici bagagli)

1 ora e mezza di Taxi schizofrenico.

In compenso la casa affittata (grazie a Giuseppe e Giulia!)

è magnifica! Una reggia, grande, pulita, armoniosa,

ove potremo riposare benissimo e fare ottime prove per

i nostri spettacoli. Come molte case brasiliane è sontuosa

e di gran gusto nell'interno, vecchia e fatiscente all'esterno

e infilata in un nodo tra cemento e piante tropicali che

dovunque sopravvivono e si pavoneggiano aggressive e

rigogliose per ricordare 'il Mato' che una volta ci sovrastava!

Ieri sera un veloce pasto brasiliano assieme 

a Yuri, in una passeggiata alquanto comatosa,

(con la Pizza Brasiliana - creata da un pittore 

astratto - i meravigliosi 'Pastel', e poi Carne secca,

Manjoca... e birra ghiacciata). 

Insomma, si comincia.... BOA VIAGEM!  

Nessun commento:

Posta un commento